Tutte le novità della guida Les Collectionneurs 2021

Hotel, gastronomia ed esperienze di viaggio nell’edizione che, fresca di pubblicazione, presenta molti nuovi indirizzi italiani.
Ormai da diversi anni Les Collectionneurs rappresenta un brand internazionale riconosciuto che raccoglie numerosi indirizzi tra ristoranti e alberghi da sottoporre all’attenzione del viaggiatore. Una guida cartacea, ma che d quest’anno si può consultare anche online, nata in Francia, e che non a caso ha come figura iconica a sovrintendere i lavori il cuoco Alain Ducasse, ma che ormai da tempo raccoglie adesioni di un numero sempre crescente di affiliati italiani.

Lo dice bene l’edizione 2021 attraverso i suoi numeri, con un totale di 74 indirizzi nel Bel Paese, e tra questi 15 nuovi ingressi distribuiti tra hotel e ristoranti. Dai cuochi stellati e già affermati come Cristina Bowerman a Roma, Stefano Masanti a Madesimo, Alessandro Gilmozzi a Cavalese, Peter Brunel d Arco di Trento e Andrea Besana a La Spezia, fino all’Albergo Villa Marta, un’ottocentesca dimora di caccia nella campagna lucchese, il palazzo rinascimentale di Villa Giulia a Roma o la fascinosa residenza di Palazzo Marletta a Catania. Un percorso di luoghi che abbraccia l’intero stivale e che, spesso e volentieri, racconta l’Italia attraverso diversi stili architettonici, dal neoclassico al barocco passando per il rinascimentale.

Ecco la lista completa dei nuovi ingressi: Villa Abbondanzi Resort a Faenza, Villa Suardi a Lucca, Relais Giulia a Roma, Palazzo Marletta Luxury House a Catania, Ausonia Hungaria a Venezia, Sport Hotel Alpina a Madesimo e Albergo Villa Marta a Lucca. I cuochi invece sono Alessandro Gilmozzi del ristorante El Molin a Cavalese, Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Cesare Grandi de La Limonaia a Torino, Peter Brunel dell’omonimo ristorante ad Arco di Trento, Andre Besana dell’Andree a La Spezia, Nikita Sergeev de L’Arcade a Porto San Giorgio, Cristina Bowerman del Glass Hostaria a Roma e, infine, Michelina Fischetti dell’Oasis Sapori Antichi in Irpinia.

Testo di Gualtiero Spotti
 
 
 
Forse ti può interessare anche