4 Ristoranti a Rotterdam

Ecco gli indirizzi per un pasto nella capitale Olandese
Rotterdam non è esattamente una destinazione da foodies incalliti, eppure da qualche anno a questa parte, in una città che attira soprattutto l’attenzione di architetti, designer e businessmen, ci si può togliere delle buone soddisfazioni gastronomiche. Con un’impronta decisamente cosmopolita, e di conseguenza la rappresentanza di cucine che raccontano un mondo global al momento di mettere le gambe sotto un tavolo, Rotterdam parla sempre diverse lingue. La strada più facile per andare alla scoperta delle molte prelibatezze, anche in stile esotico, rimane quella di frequentare uno dei svariati mercati sparsi in giro per la città, a partire dal vivace Fenix Food Factory fino al centrale e avveniristico Markthal. In questi grandi contenitori di cibo si può sostare, degustare, socializzare, ma all’occorrenza anche acquistare prodotti per un tranquillo pasto domestico. Se invece si vuole uscire di casa per vivere Rotterdam, ecco quattro indirizzi che offrono il piacere di vivere come un “rotterdamer” e consentono una sosta golosa senza affidarsi a cucine stellate un po’ impegnative.

AYLA

Clientela giovane e spigliata e cucina dallo stile iberico in uno dei ristoranti di maggior successo in città e nell’area di collegamento tra la stazione dei treni e il centro. Ayla si autodefinisce, non a caso, un “international tapas bar”, visto che il menù pullula di charcuterie spagnola, e passa con agilità dal formaggio Manchego e le sardine in escabeche, alla Cecina de Leòn e al Pata Negra Bellota. In realtà qui la cucina abbraccia buona parte del Mediterraneo, con idee gastronomiche che si spingono fino a Beirut, passando anche dall’Italia. Così non mancano i ravioli di zucca o un risotto allo zafferano, anche se si è piuttosto lontani da una rappresentazione rigorosa della cucina del Bel Paese. Meglio forse puntare l’attenzione sulle ostriche interpretate in diverse combinazioni (ottima quella grigliata con burro nocciola, limone e scalogno) e perfette per un agile aperitivo, magari accompagnato da un drink. Da provare, tra questi, il Basil Monk, con il gin al basilico della casa e liquore Chartreuse.

BERTMANS

Ecco un ristorante che ben rappresenta il nuovo corso della ristorazione a Rotterdam. Da Bertmans si va per una zuppa, un’insalata, un hamburger, un bowl, tra le altre cose, e qui sono preparati per accontentare una clientela piuttosto variegata, che abbraccia anche gli intolleranti al glutine, i vegani e i vegetariani.Si tratta di un luogo perfetto per chi non ha orari e quindi per un all day brunch, magari da consumare seduti ai comodi tavolini affacciati sulla strada, tra un piatto di okonomiyaki (Cavolo bianco giapponese e pancakes di carota, spinaci, insalata di alghe e maionese al miso) e i Ravioli di barbabietola rossa, con barbabietola gialla tostata, pesto di prezzemolo e rucola. Il menù offre ampia scelta per tutti i gusti con i sapori finemente speziati della Thai curry e gli influssi indiani a far capolino in molte preparazioni. Bella scelta di succhi e smoothies, ma ci sono anche kombucha e soda all’occorrenza, e non mancano le etichette di vino (e cava) con alcuni riferimenti tra Spagna, Francia e Italia. Un punto di riferimento per chi sceglie di mangiare qualcosa di alternativo, ma con stile.

LOUISE

A Rotterdam non poteva mancare un bistrò, visto che l’influenza della cucina francese in Olanda è storicamente molto forte. Nel caso di Louise, addirittura, la rappresentazione supera la realtà e la sensazione di trovarsi sulla rive gauche parigina è indiscutibile anche se un’occhiata dalle finestre ci riporta al panorama nordico e alle barche di una dei numerosi porti cittadini. La musica in sottofondo, l’ambientazione e il menù danno però il colpo di grazia, con quest’ultimo che inanella una serie di classici d’oltralpe che forse nemmeno il più rigoroso e tradizionalista dei cuochi francesi oserebbe mettere incarta. Tartare, escargots, foie gras, cabillaud, tarte tatin, la soupe a l’oignon, boudin noir, huitres, in un tripudio che prosegue nei dessert, con il profiteroles, l’Ile flottante e la crème brûlée. Senza dimenticare la carta dei vini, che predilige muoversi in aree geografiche come l’Alsazia e la Borgogna. Tutto è riprodotto magicamente, dai tavolini all’abbigliamento dei camerieri, e la cucina si muove con sapienza..

J’OOST

Infine un luogo che non è esattamente un ristorante. Fuori dai circuiti più turistici e in un quartiere vagamente periferico, ma con il fascino della vita quotidiana dei residenti, J’oost è un caffè con piccola cucina che vive all’interno di De Garage, un negozio di usato con mobili, libri e oggetti per la casa. L’angolo bar, e le poche sedie esterne sulla strada, sono il regno dei simpatici Judith Vos e John Dane, che accolgono i curiosi frequentatori del negozio proponendo gustosi toast o semplici broodjes (panini) con prosciutto Serrano, hummus, paprika e rucola. Ci si può fermare anche solo per un caffè o un cappuccino (o un bicchiere di barbera, nel caso…), magari accompagnato da una torta al limone, scoprendo che la coppia dietro il banco in realtà è anche titolare di una agenzia di grafica e design spaziale, la Stoopmanvos. Quasi un quadretto domestico, di grande intimita, ma realizzato all’interno di un garage.

J’OOST
Oostzeedijk Beneden 13c – Rotterdam  

Testo di Gualtiero Spotti
Foto di Benedetta Bassanelli
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