4 domande a Paula Sanz Caballero

Illustratrice e pittrice dallo spirito nomade, ma con sede a Valencia, la spagnola Paula Sanz Caballero collabora con diverse testate giornalistiche come Vogue e The New Yorker e ha firmato campagne pubblicitarie prestigiose con marchi quali Harper Collins e Neiman Marcus. L’abbiamo incontrata per fare quattro chiacchiere…

Puoi parlarci della tua carriera artistica e di come vivi a Valencia negli ultimi mesi?

«Sono essenzialmente una pittrice. Negli ultimi anni però ho sviluppato anche la mia carriera di illustratrice di moda. Vivo a Valencia, ma mi capita spesso di trascorrere lunghi periodi dell’anno in altre città e Paesi, per esempio a Barcellona, a Roma, a New York o a San Francisco. Amo vivere e lavorare a Valencia, che per me è uno dei posti più belli al mondo, ma non riuscire a viaggiare oggigiorno è un vero limite per l’ispirazione e l’arricchimento artistico. Vero è che Internet fa la differenza, perché aiuta ad essere connessi e informati su quello che succede ovunque, ma non è nemmeno vicino all’esperienza di poter vivere lunghi periodi in città diverse».

Ricordo che in passato hai realizzato le illustrazioni per la carta dei vini del ristorante Casa Montaña a Valencia. Ti piace esplorare il mondo del vino e del cibo con le tue opere?

«Sì, ho fatto la lista dei vini per Casa Montaña. In realtà l’ho fatto anche per la grande carta dei vini di García de la Navarra e anche per diverse etichette di vini in Spagna e in Australia. Mi piace farlo in ogni occasione perché le etichette dei vini offrono oggi una grande libertà di illustrazione, dal più classico stile “chateaux” alle cose più folli, ed è uno splendido spazio espositivo per il nostro lavoro».

Come sai questo è un sito che parla di cibo. Qual è il tuo rapporto con il cibo? Cosa ti piace mangiare? Preferisci la cucina locale o quella internazionale?

«Amo il cibo, qualsiasi tipo di cibo, e ci sono pochissime cose che non potrei mangiare. Mi piace il cibo internazionale ed esotico, ma solo occasionalmente. Il mio cibo preferito rimane quello popolare, con pochi ingredienti, anche perché posso riconoscerli tutti. Mi sembra che la ricetta più semplice fatta con ingredienti di buona qualità sia sempre quella più elegante. Adoro il cibo popolare di ogni regione della Spagna, del sud Italia e del Portogallo».

La pandemia ha cambiato la vita quotidiana delle persone e anche la loro vita lavorativa. Per quanto riguarda la tua professione, cosa sta succedendo e quali sono le previsioni?

«Ci sono nuvole scure che aleggiano su di noi in questo momento, perché facciamo parte di una catena che dipende dalla pubblicità, dall’editoria, dalla moda e da tante altre cose. Questa professione, come tutte le altre, si adatterà naturalmente alla nuova realtà, perché nessuno può lottare per mantenere le cose come erano prima».
Testo di Gualtiero Spotti
Foto cortesia di Paula Sanz Caballero 
 
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