4 domande a Vieri Muratore

Vieri Muratore è il giovane apicoltore dell’Azienda Agricola Le Pecchie, a Scarperia e San Piero, nel Mugello. Le arnie delle sue api si trovano a pochi metri dal circuito dove rombano i motori, e il miele prodotto finisce su tavole stellate. Come quella del vicino ristorante Virtuoso di Antonello Sardi.

Come hai iniziato a occuparti di apicoltura? E' un'attività semplice da intraprendere?

«Io ho intrapreso questa attività inizialmente per hobby, poi la passione ed una serie di circostanze mi hanno portato ad investire ed avere un numero più elevato di casse, da qui poi ho aperto la mia azienda agricola. Non direi che il mio lavoro sia semplice, perché ci sono diverse problematiche, ma la passione mi porta sempre ad affrontare tali situazioni con entusiasmo».

Quali sono le principali difficoltà legate alla raccolta del miele? Si è parlato molto negli ultimi anni di un calo drastico del numero di api. Cosa puoi dire in proposito

«I problemi in questo campo sono legati soprattutto alle stagioni che negli ultimi anni sono cambiate drasticamente, e un altro problema che sicuramente non è da meno è l’uso dei pesticidi che vengono utilizzati in agricoltura, che purtroppo hanno un impatto devastante sulle famiglie di api in quanto vengono dimezzate come numero per la moria, legata proprio ai pesticidi. La fortuna che io e le mie famiglie di api abbiamo è che nella zona dove faccio produzione non ci sono coltivazioni particolari, di conseguenza l’uso di pesticidi è limitato. I campi nei quali sono situato con i miei apiari, e uno di questi è quello confinante con il circuito del Mugello, sono usati soprattutto da sfalcio di fieno».

Quali sono i mieli che produci e quali caratteristiche hanno?

«Le varietà che produco sono Ciliegio dal sapore e profumo fruttato, l’Acacia che come sappiamo è un miele molto delicato, il Castagno dal sapore più amarognolo (ed è anche il mio preferito!), il Tiglio dal sapore e profumo balsamico, la Melata di bosco che è un miele dal gusto più caramellato, ed infine il classico Millefiori che non è da meno, anzi un concentrato di sapori che solo il nostro territorio può dare».

Come si distingue un buon miele da uno di scarsa qualità'? Ci sono dei parametri alla portata del consumatore finale? E qual è la tua produzione attuale?

«Purtroppo sempre più spesso sentiamo parlare di miele contraffatto. Ecco, diciamo che la cosa importante e che voglio dire, è di avvicinarsi ai piccoli produttori, proprio come sono io, perché ciò garantisce la qualità, la genuinità ed il gusto inconfondibile che solo un miele di qualità può avere. E’ una grande soddisfazione trovare realtà come quella dell’agriturismo di lusso le Tre Virtù, qui a Scarperia, dove un cuoco stellato di talento come Antonello Sardi ha scelto di utilizzare il mio miele per le colazioni. Il sostegno nei confronti dei produttori locali è davvero un passaggio fondamentale per crescere e mantenere alta la qualità. Io faccio vasetti per tutte le varietà di cui ho parlato prima da: 40 gr (monodose), 250 gr, 500 gr, ed 1 kg. Oltre al miele produco anche polline di fiori, con vasetti monodose, 125 gr e 250 gr.».
Testo di Gualtiero Spotti
Foto di Stefano Borghesi
 
Forse ti può interessare anche