Da Sapì, il gusto della Valcamonica secondo Mauro Vielmi

Il ristorante della famiglia Foppoli è uno degli indirizzi da tenere d’occhio se si vuole andare alla scoperta della cultura gastronomica lacustre e camuna.
Non sono molti i ristoranti che, se escludiamo quelli concentrati nel rappresentare la classica cucina lacustre, riescono ad attirare l’attenzione nell’ampia area geografica che abbraccia il lago d’Iseo e la valle Camonica. I tempi poi, diciamolo, non sono certo tra i più favorevoli, considerando il distanziamento sociale ancora in atto e i timori tutt’altro che sopiti e, al contrario, ancora vivi tra la popolazione locale e i villeggianti, quando si tratta di muoversi in uno dei territori italiani tra i più colpiti del Covid 19.

Detto questo, buona parte delle attività legate alla ristorazione e all’ospitalità sono ripartite di slancio con l’arrivo dell’estate e così è avvenuto anche per il Sapì, un indirizzo nel centro di Esine che da diversi anni offre una sosta nelle camere dell’albergo della famiglia Foppoli e, più recentemente si è segnalato per l’approccio gastronomico non banale che mescola con una certa audacia suggestioni locali a uno stile più creativo e moderno, con un occhio attento a marinature, affumicature, o alla cottura alla brace. Il merito va principalmente a Mauro Vielmi, un cuoco curioso e intraprendente, il quale (aiutato dalla moglie Daniela), oltre a curare un angolo di gelateria sopraffina accanto al banco del bar, ha saputo dare una svolta decisa alla ristorazione mettendo in campo una serie di valori interessanti.

Dalla memoria della valle rivisitata nel piatto alle relazioni con i produttori locali, dalla scelta di qualche chicca proveniente da altre province (qui si trova in carta carni importanti la Mora romagnola e la Fassona piemontese) fino all’idea di filiera corta che unisce sul territorio lombardo gli appartenenti alla rete di Slow Cooking. A partire dal servizio serale del 10 luglio oltre ai piatti della carta si può scegliere un menù degustazione che ben rappresenta lo stile di Vielmi attraverso i prodotti stagionali, con un percorso che passa dalla Pecora con tarassaco e segale alla Lingua con nocciola e limone, dalla Trota di montagna con kefir e pino agli Spaghetti con gelato alle sarde di Montisola, bottarga, burro e prezzemolo.

Per non parlare del Cervo in crosta di sale all’abete e del Salmerino alpino con miso di fagioli e verdure. Si tratta di un bel viaggio che racconta la montagna, il lago e gli incroci possibili, non a caso chiamato “Dal Lago al Bosco” ed è, tra l’altro, proposto a un prezzo decisamente appetibile (9 portate a 50 euro vini esclusi). La carta dei vini va di pari passo con la cucina e si permette di proporre una serie di etichette (anche bio e naturali) di interessanti produttori delle valle. Da Sapì merita una deviazione e il ristorante testimonia la caparbietà di una famiglia nel mantenere viva, e al tempo stesso rinnovare, la cucina della Valle Camonica.

Ristorante Da Sapì
Via Giuseppe Mazzini 36
25040 Esine (BS)

WEB: www.ristorantesapi.com

Testo di Gualtiero Spotti
Foto di Benedetta Bassanelli
 
 
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