Nicola Gatta: il filo dell’energia.

“Partire dal suolo, credere in una terra diversa per avere vini con caratteristiche uniche”.
Poche parole per raccontare un produttore il cui pensiero si traduce in un karma. Nicola Gatta, a Gussago, esprime con determinazione vini fatti di sostanza e terroir. Cinque ettari di vigna, due a Chardonnay, tre a Pinot Nero all’interno sì della Franciacorta ma in un’area geologicamente a sé, dove i terreni di riporto di origine morenica hanno lasciato il posto a suoli più antichi, in prevalenza marini, caratterizzati dalla forte presenza di calcare e di piccole quantità di argilla rossa compatta. Viti che penetrano con radici profonde nel cuore della terra, il limestone, la marna calcarea che sottopone i vigneti a “stress calcareo” grazie al quale concentrano frutto, profumi e mineralità.

“Il calcare per le radici delle piante non è un terreno fertile ma bensì caustico – spiega Nicola Gatta –, introduce in un sistema biologico scompensi che portano la pianta a cercare soluzioni. Al contrario della coltivazione convenzionale dove la pianta abituata a terreni fertili, perde quell’unicità che avrebbe cercando, essa stessa, soluzioni alternative”. Le vigne, disposte a spalliera con allevamento a Guyot con una densità di impianto di 5000 ceppi per ettaro e un’età media di 25 anni, sono collocate a circa 500 metri slm. Il vigneto viene rinnovato esclusivamente tramite selezione massale, ovvero utilizzando unicamente il clone della vigna per mantenerne la maggiore omogeneità possibile. Nessun trattamento sistemico, nessun prodotto di sintesi aggiunto né in campagna, né in cantina.

La volontà di non certificare in alcun modo il proprio lavoro sebbene le attenzioni alla pianta e al terreno siano ancora più responsabili e scrupolose di percorsi stabiliti. Questo significa un uso moderato di rame e zolfo secondo la quantità correttamente assimilabile dal suolo: “Al massimo 1 kg per ettaro all’anno” – riferisce Nicola Gatta -, una quantità ben al di sotto dei parametri di certificazione biologica che ne ammette l’impiego fino ad un massimo di 1,8 kg per ettaro.

“Partire dal suolo: credere in una terra diversa per avere vini con caratteristiche uniche. Ecco allora l’interpretazione dell’uomo che va a completare il terroir, il triangolo clima, terra, uomo, per comporre il puzzle di una “verità di suolo” attraverso un processo neutrale che deve saper cogliere la potenzialità del grappolo, del frutto, della terra. Ogni nostro gesto, ogni nostra interazione è un’antropizzazione della coltivazione dell’uva. Occorre intervenire in modo intelligente: osservare ed agire senza essere protagonisti ma solo registi, lasciare spazio a grandi attori che devono poter interpretare liberamente il loro copione. Lasciare andare per ottenere espressione e valore”. Potremmo definirlo un triangolo in continua tensione, l’equilibrio del filo dell’energia necessariamente svolto e con un obiettivo finale: la grande annata. Ecco allora raggiungere la riconoscibilità di metodo e non di gusto, le idee personali e poco “mainstream” dei più ordinari metodi classici franciacortini.

Ombra Cuvée Brut Nicola Gatta: Cuvée di Chardonnay 80% e Pinot Nero 20%. Sintesi della precisa definizione del territorio è un sorso teso, vivace, una lama sottile che profuma di lime e cedro. 30 le Lune, ovvero trenta mesi di affinamento sui lieviti 7 gr/l di zucchero per un perfetto bilanciamento.

Quattrocento Extra Brut: Cuvée di Chardonnay 70% e Pinot Nero 30%, 3 gr/l di zucchero e 40 Lune il tempo di affinamento e il vino che integra in modo progressivo e dinamico gesso e mineralità. Naso di cedro e bergamotto, asciutto e avvolgente, stretto in centro bocca tra acidità e freschezza. Al palato è ribes e frutti rossi che si aprono ad un finale di mandorla amara. Un vino in cui parla il cuore, tra piena conoscenza del territorio e volontà di progressione.

Blanc de Blancs Nature: 100% Chardonnay per il 70% vendemmia 2014, un affinamento sur lattes di 50 Lune e vini di riserva delle annate 2013- 2012 -2011. Un vino senza compromessi, che sceglie l’autenticità con un modo unico e singolare di percorrere nuove strade. Livrea giallo oro; naso pungente, metallico, vibrante. Bocca maschile, tesa, ricca e gessosa, costruita su una tridimensionalità che gioca sulla profondità dei vini di riserva.

Nicola Gatta Metodo Classico
Via S. Rocco, 37
25064 Gussago (BS)

Tel: 030.3733229
Web: www.nicolagatta.eu

Testo di Giovanna Romeo
Foto Cortesia di Nicola Gatta
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