Bergamini, la dura vita di montagna nelle valli bergamasche

Un libro del 2004, realizzato dal Centro Studi Valle Imagna, nella provincia orobica, raccoglie racconti e testimonianze della quotidianità dei mandriani a partire dall’inizio del secolo scorso.

Editore: Centro Studi Valle Imagna

Lingua: Italiano

Tipologia: Racconti 

Anno edizione: 2004

Pagine: 590

In tempi difficili che costringono a trascorrere le giornate tra le mura domestiche, una lettura viene sempre in soccorso, soprattutto se ci ricorda quei valori, la storia, la vita e le tradizioni del mondo contadino forse troppo spesso accantonate e superate dalla frenesia della vita moderna. Un volume prezioso e illuminante, che fa il punto su una cultura ormai quasi scomparsa è “Bergamini”, il quale racconta di una economia di sussistenza, del piccolo allevamento familiare, della produzione di formaggi, ma anche della transumanza, del rispetto per la montagna e delle difficoltà negli anni delle guerre mondiali, vissute nel profondo delle valli bergamasche.

Non è un caso che la frase scelta per introdurre questa serie di testimonianze sia stata affidata alle parole di Guglielmo Locatelli, storico bergamino scomparso pochi anni fa, che ha trascorso l’intera sua esistenza producendo formaggi in alta valle: “Se viene meno l’uomo in montagna, c’è poco altro da fare. Se non si conserva il montanaro, la montagna imbruttisce. Dunque, per salvare la montagna bisogna partire dal montanaro. Chi altrimenti pulisce i sentieri? Chi taglia i cespugli e i rovi? Chi abita le terre sui monti e domina sui pascoli? La montagna richiede che ogni giorno si facciano tante piccole cose”. Il libro, tra mulattiere e stalle, tra il buon senso montanaro e il pragmatico dialetto a condire i ricordi con maggior forza, diventa uno strumento essenziale per la scoperta di un mondo antico, ma sarebbe bello fosse anche un monito per la salvaguardia di un ambiente che vive ormai da diversi anni di un progressivo e preoccupante spopolamento.

I racconti, letti con gli occhi dei nostri giorni, sono uno spaccato di esistenze che ci appaiono molto lontane nel tempo, come dicono bene le parole dello stesso Guglielmo Locatelli, classe 1931, il quale ripercorre in un quarantina di pagine ben settant’anni di vita in alpeggio. Da quella volta che “vidi e assaggiai la mia prima banana, a vent’anni, ma senza sbucciarla, perché non sapevo come andava mangiata!”, al fidanzamento con la futura moglie, avvenuto sulla strada di ritorno a casa dopo una festa di Capodanno. Un rientro avvenuto portando in spalla la ragazza per non farla camminare con le “scarpette basse” nella neve. Fino alle storie più recenti, con il recupero di un formaggio oggi celebrato e importante non solo per la provincia bergamasca, lo Strachitunt (letteralmente uno stracchino tondo). La lettura diventa ad ogni pagina una scoperta e al tempo stesso un brillante e imperdibile excursus nella cultura contadina.

Bergamini: Ventun racconti di vita contadina dalla Valle Taleggio
590 Pagine / 15,00€

www.centrostudivalleimagna.org

Testo di Gualtiero Spotti
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