Sui passi dell’Oltrepò Pavese: Quaquarini Wines

Viaggio nel cuore di Canneto Pavese alla scoperta dell’Azienda agricola Quaquarini Francesco.

Prendere le distanze dai luoghi comuni, smantellare i pregiudizi. C’è nel mondo del vino l’idea diffusa e confusa che alcune zone siano migliori di altre, che alcuni vini siano storicamente più importanti di altri, che le mode debbano necessariamente dettare i nostri gusti e consumi.
Poi succede di fare la gita fuori porta. Partire per le colline oltre padane che raccontano una cultura gastronomica ricca, dal vago sapore retrò, e che mostrano un’identità vitivinicola forte. I paesaggi sono mozzafiato come a Monteveneroso, una piccola frazione di Canneto Pavese, in provincia di Pavia, tra le valli Versa e Scuropasso. Un borgo collinare interamente coltivato a vite che domina le cittadine di Broni e Stradella e ospita agriturismi e antichi casali.

Un luogo silenzioso e tranquillo dove si può soggiornare, punto di partenza per scoprire i tesori delle colline circostanti come la Rocca di Stradella. Nel cuore di questi luoghi, a Canneto Pavese, l’Azienda agricola Quaquarini Francesco offre la possibilità di conoscere il territorio attraverso la cultura del vino. Da tre generazioni si occupano di produzione vinicola. Oggi papà Francesco ha lasciato tutto in mano ai figli Umberto, enologo e creatore dei loro vini, e Maria Teresa che segue le vendite e il marketing.

Sessanta ettari di vigneto e quattrocentomila bottiglie prodotte, anche se il loro potenziale è ben più importante. “Siamo a una latitudine perfetta per fare vino – racconta Maria Teresa – il 45° parallelo, proprio come a Bordeaux o nell’Oregon. Poi si sa, alla natura non si comanda e molto dipende dalla generosità delle annate e dal nostro lavoro in vigna”. Certificati Bios dal 2002, hanno scelto un percorso che vuole essere sostenibile nell’ottica di custodia del paesaggio rurale. Niente chimica o fertilizzanti, niente Ogm, solo prati in mezzo ai filari e tanta biodiversità. Per questo ogni anno variano anche le tipologie dei vini imbottigliati: “non sempre produciamo per esempio l’Ughetta di Canneto, la nostra Vespolina in purezza, vitigno peraltro oggetto di importanti studi universitari americani e italiani che hanno evidenziato come, insieme a Schioppettino e Syrah australiano, possieda il più alto contenuto di rotundone, molecola dal caratteristico sentore di pepe nero.

. Sono circa sedici le etichette prodotte, un numero rilevante legato alla varietà delle uve autoctone che il territorio offre, rese uniche da suoli generosi di conformazione calcarea e argillosa e dai diversi microclimi. Nascono grandi rossi che ben rappresentano la cultura enogastronomica del territorio come la Bonarda frizzante “La Riva di Sass”, senza solfiti aggiunti, il Buttafuoco Storico “Vigna Pregana”, il Sangue di Giuda “Vigna Acqua Calda”, la Selezione Unica “Francesco Quaquarini” nel blend tipico del territorio, Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto. Nasce l’eccellente mondo delle bollicine da Pinot Nero, un vitigno che in Oltrepò ha trovato il suo habitat naturale. Metodo Martinotti nella versione Rosè, intrigante e fresca o il Metodo Classico Brut “Classese”, un importante calice da abbinare a qualsiasi pietanza con i suoi settanta mesi di affinamento sui lieviti. E infine il Cruasé, marchio collettivo del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, un Rosè Metodo Classico da uve Pinot Nero di antica tradizione spumantistica.

AZIENDA AGRICOLA
Quaquarini Francesco
Via Casa Zambianchi, 26
Canneto Pavese (PV)

www.quaquarinifrancesco.com

Testo di Giovanna Romeo
Foto cortesia di Az.Agr. Quaquarini Francesco
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