Oriente e Occidente si incontrano nella cucina di Wicky Priyan e Chicco Cerea

Ripartono con il nuovo anno gli appuntamenti delle cene a quattro mani da Wicky, a Milano. E questa volta si percorre la suggestiva Via della Seta, nelle intuizioni gastronomiche dell’ospite della serata, il cuoco tristellato Chicco Cerea.
Lunedì 27 gennaio Chicco Cerea, il cuoco del ristorante Da Vittorio a Brusaporto, in provincia di Bergamo, si presenta nel capoluogo lombardo per una serata che si preannuncia quantomeno sorprendente. A invitarlo è, infatti, il collega di origine cingalese Wicky Priyan che, ormai da tempo, si diverte a ospitare nel suo ristorante di Corso Italia (al civico 6) alcuni dei migliori interpreti della cucina italiana.
Come è stato in passato per Pino Cuttaia, per Antonio Guida e per Enrico Bartolini, già transitati da Wicky, anche in questa occasione ci sarà modo di esplorare un universo ricco di contaminazioni, di incroci gustativi e di tecniche e sapori che abbracciano mondi diversi. Un’idea che accomuna i due cuochi, liberi da vincoli e barriere, e nell’idea di lasciarsi condurre in un viaggio per scoprire nuove possibilità e abbinamenti a tavola. Il menù, giocato su otto portate, passerà dal Dentice scottato con dashi caldo e tosazu jelly allo Spaghetto di tonno con bagnacauda e crumble di pistacchio; dall’Anatra e anguilla affumicata con tamamiso, funghi enoki e kombu, fino alla Fonduta in crespella con tartufo nero. A chiudere il percorso, dopo il Sushi Toro e Sushi Kobe, ci penseranno il Maialino preparato da Wicky e la parte dolce (il piatto Mandarino e gli immancabili cannoncini), nelle solide mani di Chicco Cerea. Un percorso originale che rivela le diverse possibilità offerte degli scambi culturali e gastronomici con l’Estremo Oriente.

Dice Wicky: “E’ per me un grande onore poter ospitare nella mia cucina un collega e amico come Chicco, con cui da sempre provo grande affinità. Sarà divertente vedere come le nostre due cucine si fonderanno per stupire i nostri ospiti con qualcosa di unico e mai realizzato prima”.

E di contro, il cuoco oroibco risponde: “Sono molto felice di aver ricevuto questo invito da Wicky con il quale condivido un approccio alla cucina basato sul rispetto assoluto della materia prima, grande rigore nell’esecuzione, ma anche capacità di trovare nuove chiavi di lettura per piatti all’apparenza ‘intoccabili’”.

Testo di Gualtiero Spotti
Foto Cortesia di Wicusine e Da Vittorio
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