Ecco i due nuovi stellati di Lisbona, tra Spagna e Francia

Filipe Carvalho e Vincent Farges sono i nuovi cuochi stellati di Lisbona per il 2020. Il primo, portoghese, regge le sorti del Fifty Seconds, uno dei ristoranti a firma dello spagnolo Martin Berasategui, mentre il secondo, francese, ha aperto da due anni il suo nuovo progetto gastronomico, Epur, nel cuore del quartiere bene di Chiado.
La guida Michelin, che come ben noto raccoglie nella penisola iberica i migliori ristoranti di Spagna e Portogallo, ha stabilito quali sono gli indirizzi da premiare con la stella per il 2020 nella capitale lusitana. E la scelta è caduta su due firme maliziosamente spagnole e francesi.
Il primo è Vincent Farges, del ristorante Epur, che in realtà da molti anni frequenta Lisbona e in passato ha dato sfoggio di qualità anche nelle cucine di Fortaleza do Guincho, il Relais & Chateaux affacciato sull’Oceano Atlantico e a pochi chilometri dalla città. Oggi invece Farges si destreggia con maestria francofona su un menù elegante e misurato nelle belle sale dell’Epur, squisito angolo essenziale e con molti riferimenti portoghesi nell’arredo, con vista impareggiabile su Lisbona. Qui, nel Chiado, un quartiere che raggruppa la clientela più esigente a tavola (non dimentichiamo che a poca distanza ci sono anche José Avillez e Henrique Sa Pessoa) la sua filosofia lo porta a mescolare con precisione sapori che toccano anche l’Asia e, chiaramente, le produzioni locali. Così troviamo il pescato del giorno, rifinito con funghi, kombu e salicornia, oppure il Granchio con pompelmo, curry e mela verde. Freschezze e acidità che stemperano qualche blando francesismo, anche se è difficile resistere alla bontà delle riduzione e dei fondi che caratterizzano le carni del menù.
Più contemporaneo è invece l’approccio di Filipe Carvalho che mantiene in carta al Fifty Seconds due piatti iperclassici di Berasategui come la Millefoglie di foie gras caramellato con mela verde e anguilla, e l’Insalata di verdure con petali e granchio reale. Poi si passa attraverso una visione più personale di una cucina classica ma con molto brio, dove spuntano alcune idee iberiche (le foam fanno di nuovo capolino su un paio di piatti), oltre a purée, emulsioni e mayonese che punteggiano ottime triglie, oppure ostriche che provengono da Aveiro, luogo di nascita di Filipe Carvalho, e perfino la brandade di baccalà rivist con lo yuzu, perché in fin dei conti siamo sempre in Portogallo. Il Fifty Seconds non è solo un grande ristorante, ma è anche spettacolare per la sua posizione. Si trova in cima alla Torre Vasco Da Gama, nel quartiere periferico di Oriente, creato nel 1998 quando Lisbona ha ospitato l’Esposizione Internazionale. Imperdibile è la vista, se non soffrite di vertigini, perché l’ascensore che porta al Fifty Seconds è esterno all’edificio e in meno di 50 secondi vi porta a destinazione.

EPUR
Largo da Academia Nacional de Belas Artes 14
1200-289 Lisboa, Portogallo

www.epur.pt

FIFTY SECONDS Martin Berasategui Restaurant
Cais das Naus, Lote 2.21.01
Parque das Nações
1990-173 Lisboa – Portugal

www.fiftysecondsexperience.com

Testo di Gualtiero Spotti
Foto cortesia di EPUR & FIFTY SECONDS
 
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