È Fusion la “lingua” gastronomica per intendersi tra cucine del mondo

Il prossimo 2 dicembre una cena da Mu Fish festeggia i 3 anni del ristorante orientale di Nova Milanese.

Alla vigilia dei festeggiamenti del suo terzo anno d’attività, l’elegante sala del ristorante Mu Fish di Nova Milanese (MB) ci accoglie in compagnia del suo proprietario, il giovane e dinamico imprenditore cinese Liwei Zhou, con una degustazione di Dim Sum che attraverso i suoi abbinamenti, intriganti e poco ortodossi, aiuta a comprendere come l’esperienza fusion – di gran moda – rappresenti, oggi e anzitutto, quella porta d’ingresso privilegiata per intendersi tra culture assai distanti: il punto di vista orientale e quello occidentale. In cucina, ma non solo.

I ravioli al vapore cinesi si animano di combinazioni inedite: la più eclatante (e buona) è quella con un ripieno di gamberi e il tartufo (ingrediente quest’ultimo che non fa parte della tradizione gastronomica della Cina). Ma vi è spazio anche per l’astice nel ripieno di dim sum in pasta al tè verde e di quelli con il branzino uniti al nero di seppia. Cibi fusion, appunto, il cui grande successo tra i clienti di tutto il mondo Liwei lo spiega così: con la «curiosità di assaggiare piatti lontani, ma non lontanissimi dalla nostra cultura e questo grazie alla fantasia e alla creatività dello chef che accosta ingredienti che conosciamo con altri, invece, che sono per noi inediti».
La storia stessa di questo umile e capace imprenditore, classe 1987, è indicativa della commistione tra i due mondi: con quella sintesi trovata nel cibo, cui si aggiunge però una notevole consapevolezza che è affascinante ascoltare. Liwei nasce a Qingtian, nel sudest della Cina; a 12 anni si trasferisce a Sassari in Sardegna; i genitori sono tra i primi stranieri ad ottenere la licenza come lavoratori ambulanti: per Liwei, però, sognano un futuro in una grande città. Di qui il trasferimento a Milano sempre sotto il segno di una grande operosità. Gestiscono prima un’edicola alla stazione Garibaldi; ora una in piazza Duomo, un’altra a San Babila e un’altra ancora a Crescenzago. “Mu”- la parola dinanzi al Fish nell’insegna del suo ristorante inaugurato nel 2016 nel contesto industriale della Brianza a poca distanza tanto da Milano che da Monza, vuol dire “legno”: quel materiale che è così importante in questo loft dal design suggestivo, ma “Mu” sta a significare anche qualcosa di naturale e dunque benefico. In altre parole, un “taste oriental” in grado di far star bene e che oggi possiamo vivere non solo al Mu Fish, ma in altri suoi ristoranti come il Mu Dim Sum di Milano, il Mu Bao di Torino (dedicato ai panini ripieni cotti al vapore) e presto ancora in due nuovi che apriranno nell’affollata e dinamicissima piazza milanese.

Per Liwei occidente significa «individualità, autonomia, responsabilità: tutti possono partecipare alla discussione e colmare i buchi dati dall’inevitabile visione limitata che ciascuno di noi esprime e porta con sé». L’Oriente invece che cosa può insegnare a noi occidentali? «Il rispetto della natura e della persona. È un atteggiamento, quello orientale, fatto di curiosità e di attenzione verso gli altri. Non però da intendersi come obbligo sociale per essere educati. Ma rispetto come occasione per percepire qualcosa di più e imparare dall’altro».

La festa per il terzo compleanno di Mu Fish – anche quest’anno segnalato dalla guida del Gambero Rosso per il miglior rapporto qualità prezzo tra i ristoranti di Milano e della Lombardia – è in programma il prossimo lunedì 2 dicembre: lo chef Wenxing Jiang, qui sin dall’apertura e per 8 anni executive chef, prima, al Finger’s di Milano, ha pensato a un menu festoso (“La magia da Mu Fish” proposto al costo di 45€ con la partecipazione del prestigiatore Pietro Totaro) in cui la tartare piemontese con i porcini incontra i ricci di mare, i carpacci di pesce vengono presentati con la salsa di yuzu e il pepe rosa, il petto d’anatra con il wasabi fresco, l’astice con la crema di taro (che è un tubero) e ovviamente i dim sum (signature dish della casa), sushi e i sashimi in un trionfo di creatività che nella babele delle tradizioni gastronomiche del mondo ha saputo indovinare una lingua capace di attrarre e farsi capire.

MU FISH
Via Galileo Galilei 5
Nova Milanese (MB)
Tel. 334.8041109

www.mufish.it

Testo di Giovanni Caldara
Foto cortesia di MU FISH / Mauro Montana
 
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