Takeshi Iwai, un giapponese in cascina

Nella periferia milanese, da qualche anno a questa parte, si aggira un cuoco giapponese di talento che si muove tra scampoli di omakase e intuizioni creative legate ai prodotti della terra. Tutto questo alla Cascina Guzzafame…

l luogo è di quelli davvero evocativi. Nella periferia milanese più prossima alla città, la Cascina Guzzafame è un’oasi di pace, dai contorni agrituristici, che riesce a unire il buon senso della cucina e dell’accoglienza rurale a un’idea di gastronomia creativa e originale. In un unico luogo coesistono due anime molto diverse che partono dai pasti in cascina, dagli eventi privati, dalla vendita di prodotti coltivati in loco e dalla fervente attività di giornate spesso dedicate alle famiglie e ai più piccoli, fino alla cucina gourmand preparata nel ristorante Ada e Augusto, dal simpatico e talentuoso cuoco di origine nipponica Takeshi Iwai.

E qui, chiaramente, si apre il capitolo più curioso dell’intera attività della cascina. Takeshi, infatti, è arrivato più di un decennio fa dal Giappone, dove già si era destreggiato ai fornelli di alcuni ristoranti italiani. L’esigenza, però, era quella di conoscere la cucina del Bel Paese in loco, così si è mosso verso l’Italia ed è iniziato un lungo percorso di avvicinamento a Milano e a un proprio ristorante nelle vesti di executive chef, passando prima attraverso diverse realtà e a molti livelli. Dalle cucine più popolare in varie regioni fino alla frequentazione dei grandi cuochi di casa nostra, come gli stellati Alajmo, Cuttaia e Genovese, solo per citare alcuni dei più rinomati.

Oggi, e da quattro anni, si trova alla guida del ristorante Ada e Augusto, piacevolissima sala con una manciata di coperti e arredata in bello stile, da magione di campagna dal gusto squisito e, ad abbellirla, molti ricordi, oggetti, fotografie e libri del passato. Un luogo dove i contrasti tra ciò che caratterizza la tipicità di una realtà contadina e la cucina spinta del cuoco sono evidenti e al tempo stesso conferiscono grande fascino all’esperienza una volta messe le gambe sotto al tavolo.

Qui si viene per provare il menu omakase, che nella lingua del Sol levante determina il fatto che l’ospite a tavola si mette nelle mani del cuoco per il percorso gastronomico da affrontare. E’, in sostanza, l’equivalente di un carta bianca, che oggi va molto di moda nei ristoranti dove spesso si prediligono i menu degustazione, solo che in questo caso la serata

ADA e AUGUSTO
Località Cascina Guzzafame
20083 Gaggiano MI
Italia

www.adaeaugusto.it

Testo di Gualtiero Spotti
Foto di Benedetta Bassanelli
 
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