Tracina: il nuovo gioiello di Cesenatico

Christian Fava realizza un sogno aprendo con Giulio Biroli il suo ristorante sul porto canale leonardesco di Cesenatico. Bello e buono non sempre vanno d’accordo ma qui il fascino del luogo e una cucina autentica stanno accendendo una luce destinata ad arrivare molto lontano.

Un anno fa ho conosciuto Christian, allora sous chef del bistellato Alberto Faccani, da un amico comune e in uno dei nostri posti preferiti del luogo. Ricordo ogni singola parola del suo progetto e mentre me lo raccontava mi sembrava di vederlo e sentirne i sapori.

Oggi è realtà e sono davvero felice di raccontarvela, perché è quello che mi aspettavo, anzi di più.
La scelta di aprire il sabato prima di Pasqua dimostra già gran carattere, altrettanto il fatto di scegliere il lato di ponente del canale, ma quando si ha una forza così non importa il quando e il dove.

I due padroni di casa sono i più anziani della famiglia Tracina, 26 anni, hanno importanti esperienze alle spalle, che sicuramente gli hanno dato solidità professionale in cucina e nella gestione, ma soprattutto una forte personalità che ora li rende unici e semplicemente Christian e Giulio, senza essere secondi di nessuno.

Sentirsi a casa. E’ quello che vogliono provare quando escono ed è quello che vogliono far provare a chi si siede da loro. Missione riuscita. Il posto non è per pochi ma alla portata di tutti. La proposta, scritta sulla lavagna e raccontata a voce, cambia ogni giorno in base a quanto arriva dal mercato del pesce e dai contadini. E’ etica, semplice, immediata, concreta, rispettosa della materia prima e racconta la tradizione del territorio con modernità, che non significa arie, spume, fermentazioni …. ma freschezza e cotture leggere, senza dimenticare la golosità, aspetto chiave di ogni piatto. A partire dal canestrello crudo di Chioggia che sembra una caramella Rossana di mare, fino ad arrivare alla meravigliosa torta di rose appena sfornata, servita con una crema calda di zabaione con vaniglia del Madagascar e fava tonka, tutto ha gran corpo, invoglia all’assaggio di altro e accende il desiderio di tornare al più presto.

Si sente passione, amore, entusiasmo e una forte visione per questa nuova avventura. Arriva dritta al cuore, dall’accoglienza, al dialogo e confronto, passando per ogni piatto e bicchiere degustato. La carta dei vini ha la stessa impronta e c’è proprio da divertirsi anche non spendendo cifre esagerate. Lasciatevi guidare in una degustazione al bicchiere, non berrete solo vino!

Pane del forno Brisa di Bologna, olio Incuso e caffè di Gianni Frasi. Nessun dettaglio è trascurato e anche questo mi ha fatto innamorare.

Il messaggio arriva chiaro sin dall’inizio con il benvenuto dalla cucina: gazpacho, pane croccante e olio. Un’apparente semplicità che fa esplodere in bocca l’estate in un concentrato di sapori che solo una materia prima eccellente può regalare.

Proprio per questo non si può che iniziare con il crudo. Il pescato di oggi: granchio di Ancona da assaporare chiudendo gli occhi per sentite il mare pieno come fosse un’ostrica, “caramella” citata prima, tartare di filetti di tracina (pesce che dà il nome al luogo ed è il simbolo della cucina romagnola/marchigiana perché utilizzato in ogni base dei brodetti), gambero rosa, capasanta, tartare di ombrina, scampo e mazzancolla. Qui parla solo in mare, da assaporare con lentezza e godimento. La voce della cucina si aggiunge d’ora in poi, con un tocco elegante ma nello stesso tempo deciso.

Carpaccio di ricciola alla puttanesca. Sembra un’eresia aggiungere sapori forti come capperi, origano, olive taggiasche a un crudo. Invece è il quid che valorizza ancor di più il protagonista del piatto perché nel contrasto ne esaltata la dolcezza e texture.

Pane, burro e alici. La felicità. Qui diventa primo piatto con uno spaghettone preparato in modo impeccabile, con la firma nella marinatura delle alici nella salsa di soia.

Passando al piatto principale ecco la sogliola alla mugnaia con bieta saltata. Capolavoro. Sulla materia prima ormai non ho più nulla da dire quindi mi soffermo sul dettaglio della salsa. Rispetto alla classica ricetta qui viene tolta la farina per un risultato di un’eleganza e freschezza che non mi aspettavo. E’ montata e servita al tavolo. Coinvolgente. Mantiene la sua forza ma è leggera e da scarpetta. Bravi. In abbinamento birra Geuze Mariage Parfait. Una tipologia tra le mie preferite, quindi è già piacere a prescindere. Con il piatto è parfait. Di un bellissimo colore biondo, sormontata da una schiuma bianca e poco persistente, al naso è superba con note agrumate che si confermano nell’acidità in bocca a cui si aggiungono gradevoli sapori di vaniglia. Fresca ma golosa, ancora e proprio come la loro cucina.

Troppo entusiasmo da parte mia? No e ci metto la firma perché abbiamo bisogno di questi gioielli. Ed è solo l’inizio..

Tracina
Via Marino Moretti, 26
47042 – Cesenatico (FC)
Tel: +39.0547.167.0542
Mail: info@tracina.it

Testo di Michela Brivio
Foto cortesia di Tracina
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