4 domande a Isabella Potì

Dinamica, mediatica, curiosa, intraprendente. E’ Isabella Potì, l’altrà metà del ristorante Bros a Lecce, della nuova trattoria Roots a Scorrano, e uno dei volti femminili più noti della nuova cucina italiana.

Come è nato il nuovo Roots e quali sono le differenze con Bros?

“Roots nasce dalla volontà di Floriano di creare qualcosa che fosse ‘casa’ esattamente a casa sua, Scorrano. Roots è la nostra parte slow ma non improvvisata. Nulla è lasciato al caso, anche la lentezza ha il suo tempo, ben definito. Con Bros’ nel 2015, eravamo carichi di energia ma non di aspettative. Molto sicuri di noi abbiamo concentrato tutto quello che avevamo assorbito durante i nostri viaggi. Viaggiare ci ha aperto la mente, molto più di quanto non l’avessimo già, ha fissato ancor meglio alcune nostre convinzioni e ci ha aiutato a definirne delle altre. In tre anni non ci siamo mai fermati, abbiamo spinto al massimo energie e idee. Con Roots è stato diverso. E’ nata in un mese, voluta pensata e costruita in maniera super veloce. L’idea era quella di far sentire a casa amici vicini e lontani. Niente di artefatto. Elementi della tradizione salentina fedeli alla tradizione stessa. Un legame molto forte con il territorio, con le stagioni, con gli abitanti e i piccoli artigiani. Vogliamo trasmettere l’autentica verità gastronomica del vivere salentino.”

Nel frattempo sei stata chiamata al For Solutions, in Polonia. Cosa farai in quell’occasione?

“Per il For Solutions a Wroclaw sarò chiamata ad esporre la mia esperienza su come comunicare il mio business gastronomico nell’era di internet (alla luce della mia presenza sui differenti canali social); come generare interesse internazionale ed attrarre clienti da diverse parti del mondo. Comunicare correttamente al giorno d’oggi è una parte essenziale del processo produttivo. Consideriamo la nostra vita professionale come un unico processo di business, dall’idea del piatto al concetto con cui noi creiamo la nostra immagine coordinata in tutto quello che facciamo.”

Durante l’estate si potrà assaggiare un cornetto firmato da te in collaborazione con Algida. Come è nato questo progetto?

“Sono stata contattata da Cornetto per creare la versione “Gold” in onore dei Sessant’anni circa un anno fa. Dopo una serie di incontri abbiamo messo a punto la ricetta, vicina al mio background gustativo, di quella che sarebbe divenuta la versione Limited Edition dell’estate. Entrare nell’Universo Algida è stato molto forte, come lo è stato capirne i processi e poi vederne il risultato finale. Scoprire ogni giorno ciò che questa collaborazione ha generato è incredibile. Mi ha permesso di rendere fruibile una parte del mio background e della mia visione a un grandissimo numero di persone!.”

Quali sono i progetti per il futuro, visto il dinamismo che contraddistingue il "mondo Bros"?

“Bros’ è un creatore continuo di progetti, non solo in campo gastronomico. Agisce come un vero e proprio brand. Attraverso Bros’ è nata la section creata da Floriano qualche mese fa, metaprogetto, che si occupa di ricerca in senso lato: dalla gastronomia all’arte, tutto per noi è strettamente collegato. Sviluppa come un vero e proprio centro di ricerca e mette in discussione assiomi prestabiliti. Crea equilibrio e disequilibrio allo stesso tempo. Presto si evolverà in qualcosa di diverso. E come tutto quello che facciamo, non bisognerà aspettare troppo per scoprirlo!”
Testo di Gualtiero Spotti
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