GAUDIO: gaudium, gaudere, godere.

Territorio, ricerca ed evoluzione completano il nome del ristorante dei Fratelli Papa, che unito alla sua etimologia riassume la filosofia di casa.

Le premesse ci piacciono. Andiamo insieme a trovarli allora.
Percorriamo la provincia bresciana e il navigatore ci avvisa dell’arrivo nei pressi di un incrocio. Siamo circondati da capannoni e palazzine industriali, direi non proprio suggestivo, ma l’insegna ci conferma che siamo nel posto giusto, nonostante l’apparenza da abitazione. Entriamo. Tutto cambia.

L’ambiente è sobrio ed elegante, con pochi tavoli ben distanziati. Andando prima per scattare qualche foto abbiamo modo di conoscerli fuori ruolo (abito compreso) e da subito ci avvolge un non so che di antico nell’accoglienza, a cui non siamo ormai poco abituati. Li contraddistingue la semplicità e umiltà di chi si è costruito da solo, senza precedenti esperienze in altri posti e titoli da chef/sommelier. I due fratelli, classe 82 Diego (cucina) e 69 Gianbattista (sala), hanno già alle spalle due loro locali ma è in questa apertura, nel 2012, che sono riusciti a concretizzare il “Gaudio”. Più che parlare ascoltano e si confrontano. Hanno la timidezza di chi deve ancora imparare e quindi non può permettersi di alzare la voce, anche se qualche tono in più potrebbero assolutamente usarlo visto il risultato e capacità dimostrata.

I piatti non ostentano e non ci sono eccessi, caratteristica che si rimarca anche negli ingredienti, mai troppi, rigorosamente di stagione e abbinati in modo ben equilibrato. Predomina il pesce di mare, scelta ovviamente non territoriale per quanto riguarda la provenienza ma legata comunque al luogo, perché desiderato dalla clientela, che quindi viene accontentata, anche se raccomandiamo anche qualche piatto di terra nel percorso.

Per la scelta del vino sfogliate la carta e dopo aver letto le circa 800 etichette lasciatevi sorprendere da Gianbattista per scoprire le sue chicche, anche “tripleA” ma non per moda.
Appena il tempo lo permette visita personalmente le aziende per trasmettere a tavola quanto vissuto, caricando la degustazione di un’esperienza fatta di passione e amore per il proprio lavoro. Lo dimostra anche la profondità della annate, con bottiglie volutamente acquistate e lasciate maturare in cantina per poi servirle nel momento più opportuno. Non è da tutti. Complimenti.

Noi il Gaudio
Salmone marinato, tarassaco e bergamotto
Tecnica e gioco di sapori.
Viaggio in Francia
Bucatini alle triglie di scoglio
Omaggio e ricordo di una Bouillabaisse marsigliese.
Sogliola, capperi e caviale
Uno dei migliori piatti del percorso.
Cibodimezzo
Uovo di fattoria al forno, lonzalardo e pecorino
Il nome del piatto è dedicato all’iniziativa che vede coinvolti alcuni tra i più rappresentativi ristoranti e produttori della provincia bresciana., protagonisti in due periodi dell’anno di menù dedicati all’iniziativa a un prezzo promozionale. Semplice ma goloso.

Il nostro viaggio termina qui, con un ricordo davvero piacevole et gaudium magnum.
Una raccomandazione: non tornate a casa senza i Casoncelli di Barbariga. Ecco i negozi consigliati da loro e che abbiamo visitato per l’acquisto: Casoncelli di Brigida e Casoncelli Marì. Promossi anche questi a pieni voti!

RISTORANTE GAUDIO
Territorio – Ricerca – Evoluzione
Strada provinciale Quinzanese n.3 – 25030 Barbariga (BS)
Tel: 030 97 71 128
Web: www.ristorantegaudio.it
Mail: info@ristorantegaudio.it

Giorni di chiusura: Giovedì e Domenica sera

Testo di Michela Brivio
Foto di Stefano Borghesi
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