VINCENZO BUONASSISI : “Cucina all’aria aperta” (Oscar Mondadori) 1972

VINCENZO BUONASSISI – Cucina all’aria aperta – Spiedo, griglia, barbecue, salse, attrezzi. Un manuale pratico ed esauriente, un vasto ricettario, un felice incontro con la natura – Anno 1972

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Casa Mondadori

Tipologia: Libri vintage

Anno edizione: 1972

Pagine: 188

Aquilano di origini pugliesi, Vincenzo Buonassisi è stato sicuramente una della figure preminenti della gastronomia ante litteram, soprattutto se si pensa alla recente esplosione di tutto ciò che riguarda il cibo nei vari palinsesti televisivi. Già negli anni Settanta, invece, Buonassisi calcava le scene del piccolo schermo con trasmissioni come l’Almanacco del Giorno Dopo trattando di temi gastronomici e pubblicava con una certa regolarità volumi dedicati alla cucina italiana. Tra i tanti, “Cucina all’aria aperta”, correva l’anno 1972, ci riporta a un mondo e a tempi storici in cui era forse più facile pensare a una scampagnata nei boschi o nelle campagne per organizzare un picnic con spiedo, barbecue, salse e, ovviamente, con gli attrezzi necessari per divertirsi su tutta una serie di piatti di carne e pesce, ma non solo. L’agile libretto racconta così dei piatti a crudo, dei burri, delle salse, delle bevande più adatte per i piatti e consiglia quali attrezzature utilizzare all’aria aperta (oggi a onor del vero un po’ datate, ma sempre validissime), oltre a determinare l’accensione perfetta del fuoco e i tempi e modi di cottura dei vari cibi.

Tra ricette che passano dalla cucina in padella al barbecue nella fossa, capita di ritrovare qualche pagina piuttosto originale, come quella dove si trova la ricetta della Bistecca alla Mike. E dove Mike è, chiaramente, Mike Bongiorno. Dedicata, come ricorda lo stesso Buonassisi, al celebre presentatore che inaugurò ai tempi la sua nuova casa milanese (con una grande terrazza) allestendo una brillante cucina all’aperto. In quella occasione, ricorda il gastronomo, un amico di Mike Bongiorno, l’avvocato Carlo Abbiati, si dedicò alla cottura delle bistecche che insaporiva, alla fine, con un aromatico unguento. Questo era stato preparato con gorgonzola, mascarpone e burro uniti in una terrina, cui veniva poi aggiunto dello scalogno, tritato finissimamente. E infine il tocco della salsa Worcester. Nel libro, che si muove a 360 gradi tra cucine regionali e interpretazioni più personali, ci sono anche le ricette per la preparazione dello Shish kebab (lo spiedino di montone), e del Sati (gli spiedini orientali, solitamente di pollo).

Testo di Gualtiero Spotti
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