Langhe Gourmet: Fabrizio Tesse alla Rei del Boscareto

Inaugurata la nuova stagione nel lussuoso resort a Serralunga d’Alba.
Comodamente seduti a uno dei dieci, ben distanziati tavoli che punteggiano l’elegante sala del ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa osserviamo da quest’angolo di Langa, il più blasonato oggi in Piemonte, l’inizio dell’avventura dello chef Fabrizio Tesse che qui, a Serralunga d’Alba (CN), raccoglie il testimone a capo di una cucina blasonata – stella Michelin dal 2011 – e che ha visto negli anni la consulenza e collaborazione di pesi massimi del calibro di Gian Piero Vivalda e Antonino Cannavacciuolo.
E ora, per gli imminenti festeggiamenti dei dieci anni del resort – inaugurato nell’ottobre del 2009, la cucina (e la proprietà) punta di nuovo dritto in alto: raffina e rafforza la maturità professionale dello chef milanese, di origini liguri, che già è stato premiato con la stella Michelin, prima, alla Locanda d’Orta sull’omonimo lago e, da ultimo, la più recente, al ristorante Carignano nel centro di Torino, dove tuttora opera. E Fabrizio Tesse lo fa dando avvio a questa nuova avventura e inserendosi appieno nella filosofia che permea la Rei: «Quando abbiamo creato il Boscareto – dice Valentina Dogliani, che è amministratore delegato di questo elegante resort dagli standard cinque stelle lusso e immerso nei vigneti di proprietà – il ristorante gastronomico era all’origine del progetto. Tanto che l’idea era di farne un ristorante con annessa qualche camera».
Da un lato un antipasto come le «Lumache di Cherasco al gratin, pane antico, spugnole e aglio dolce», dall’altro un piatto perfettamente pasquale come lo «“Arrosto in brodo” di capretto della Bisalta, fieno Loggese, carciofo e foie gras» consentono un affondo nella carta che è assai rappresentativo del nuovo corso, qui, tra le dolci colline di Langa: «C’è la tradizione – spiega lo chef Tesse – che fa parte della nostra cucina. La componente regionale, rappresentata dalle lumache di Cherasco o dal capretto allevato a una trentina di chilometri sulla Bisalta, è la base della nostra cucina italiana ed è una carta vincente. Ma poi mi piace giocare e trasformare questi grandi prodotti dando loro una veste gourmet». E dunque un piatto goloso e pienamente riuscito come le lumache incontrano la crema inglese all’aglio (con le spugnole), mentre il capretto ospiterà al suo interno il nobile foie gras. C’è tecnica, libertà inventiva e grande “orecchio” per il gusto come in un altro – grande – antipasto, che decide di gettare ben più di uno sguardo oltre i confini del territorio: “Ostriche al barbecue, caviale, lattuga, crema di cipollotto bruciato”.

«Il ruolo del Boscareto, con quel fiore all’occhiello del suo ristorante gastronomico, ma insieme anche con l’importanza data dalla nostra offerta legata al benessere – prosegue Valentina Dogliani che è stata l’anima, sin dalle origini, di questo ambizioso e importante progetto – è quello di ampliare l’offerta per una clientela sempre più esigente, internazionale e diversificata, che sceglie di visitare la Langa lungo tutto l’anno e con motivazioni differenti. C’è il turismo enogastronomico, ma anche quello legato ai tesori artistici e grande attenzione daremo sempre più al mondo dei biker, di cui io stessa sono molto appassionata».

La presenza di un grande professionista come Ivan Famanni, che cura la regia tanto della sala che dell’hotel, è garanzia di successo in quanto la sua esperienza sia con top chef quali Gualtiero Marchesi, Scabin, Cannavacciuolo e Sacco sia in alberghi leggendari come il Savoy di Londra o il Four Seasons di Praga, ha tutte le carte in regola per tradurre in realtà un disegno tanto complesso: «E lo facciamo cercando di offrire più esperienze possibili. Il Boscareto si apre sempre più a un pubblico di clienti anche esterni – ci spiega Ivan Famanni –: aumentando il numero dei coperti del bistrot “Sunsì”, limandone i suoi prezzi (che abbiamo abbassato del 20%), curando particolarmente l’offerta gourmet della “Rei”, ma dando vita il sabato sera e la domenica a mezzogiorno anche a un pop-up restaurant, “Al Boscareto”, che permette di vivere la più autentica cucina piemontese, per intenderci quella con le paste fresche fatte come una volta, le carni, i dolci tipici: insomma la cucina del cuore e della memoria».

IL BOSCARETO RESORT – RISTORANTE LA REI
Via Roddino, 21
12050 Serralunga D’Alba (CN)

Tel: +39 0173.613036
Mail: info@ilboscaretoresort.it
Web: ilboscaretoresort.it/ristorante/

Testo & Foto di Giovanni Caldara
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