4 domande a Fatih Tutak

Fatih Tutak, dai riconoscimenti del 50 Best Asia e dal successo del ristorante The House on Sathorn a Bangkok, al rientro in Turchia, nella sua Istanbul. Per una nuova avventura gastronomica.
Fatih Tutak è forse un nome che dirà poco alla maggior parte degli addetti ai lavori nel mondo dell’alta ristorazione, però stiamo parlando di un cuoco turco entrato nella lista dei migliori ristoranti del 50 Best Asia con la sua insegna in quel di Bangkok, e quindi merita grande attenzione. I suoi piatti conducono dritti alla tradizione di Istanbul, alla sua infanzia e a una serie di ricordi ancestrali, portati nel cuore del mondo asiatico nella magnifica sala in stile coloniale della palazzina The House on Sathorn, presso il W Hotel di Bangkok. Però rivisti in una versione fine dining, di grande raffinatezza e allo stesso tempo capace di non perdere sapori e piaceri che si potrebbero ritrovare nello street food più autentico sulle rive del Bosforo. Un mondo che Fatih incontrerà di nuovo a breve, visti i propositi di rientrare presto in Turchia. Intanto vediamo cosa ci ha detto…

E’ stato difficile reperire la materia prima necessaria per preparare una vera cucina turca a Bangkok?

“Il problema più grande è stato quello di recuperare il prodotto autentico così lontano da casa, in Asia. La cucina turca, come molte altre specialità etniche, ha bisogno di prodotti unici e che si trovano in specifiche regioni. Credo che se sei un cuoco francese o italiano in qualsiasi parte del mondo puoi ottenere e importare facilmente tutto, ma provare a fare cucina turca e gastronomica fuori dalla Turchia è stata una bella follia e la più grande sfida della mia carriera professionale, almeno sino ad ora. “

Che progetti hai per il futuro? Resti in Thailandia o torni in Turchia?

“Partirò da The House on Sathorn questo mese e tornerò nella mia città natale, Istanbul, dopo ben 14 anni di esperienza in Asia. Ho già dato il via al mio nuovo progetto e sarà la versione più raffinata di ciò che abbiamo fatto a Bangkok. Speriamo di essere pronti per la fine dell’anno ad aprire le porte del ristorante.”

Ci sono sapori o profumi dei piatti turchi che hai ritrovato nella cucina thailandese?

“Penso che in termini di tecniche di cottura, così come di profilo dei sapori, non ci siano molte somiglianze con tutto quello che si trova in Turchia. Ma credo sia normale, visto che la cucina in Thailandia ha un suo patrimonio specifico.”

Qual’è il piatto del quale sei più orgoglioso?

“Ogni piatto che creo richiede molto tempo e molto impegno. È piuttosto difficile sceglierne uno, ma personalmente il piatto che preferisco e che mi piace preparare ogni volta è quello che definisco “From my mom”, ovvero “da mia mamma” ed è un piatto di gnocchi, o dumpling, come li prepariamo in Turchia.”

THE HOUSE ON SATHORN
106,108 North Sathorn Road, Silom, Bangrak
10500 Bangkok

www.thehouseonsathorn.com

Testo di Gualtiero Spotti

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